LA CHIESA NEL QUOTIDIANO
50 anni di eventi attraverso IL TEMPO
piazza Colonna
Palazzo Wedekind - Sala Renato Angiolillo
6-12 ottobre 2002
ingresso libero
A cura della
Compagnia del ProgettoFrancesca Sabatini editor
Fabrizio Glorioso ricerca iconografica
Antonio Lo Presti grafica
Lucia Sulis grafica
Costantino Sigismondi consulenza scientifica
PANNELLO 1_E’ IL GIUBILEO: IL PAPA INCONTRA I FEDELI.
Pio XII nella folla è un’immagine importante. Egli è il Vescovo di tutti; il suo ministero è stato all’insegna della comunicazione e dell’incontro con ogni realtà sociale, rivolgendosi a tutte le categorie professionali.
Moltissimi sono i radio-messaggi di Papa Pacelli diffusi dalla Radio Vaticana. Così egli può entrare in tutte le case toccando i temi della vita del mondo e della Chiesa, dalla questione femminile all’eutanasia.
PANNELLO 2_ASSUNTA IN CIELO ANIMA E CORPO.
«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.
Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica.
Dato a Roma, presso S. Pietro, nell'anno del massimo giubileo 1950, 1° novembre, festa di tutti i santi, nell'anno dodicesimo del Nostro pontificato.
Noi PIO, vescovo della chiesa cattolica,
così definendo abbiamo sottoscritto»
Le ragioni del nuovo dogma
Poiché la Chiesa nel corso dei secoli ha manifestato in molti modi la sua fede, e poiché tutti i vescovi dell'orbe cattolico con quasi unanime consenso chiedono che sia definita come dogma di fede divina e cattolica la verità dell'assunzione corporea della vergine Maria al cielo - verità fondata sulla Sacra Scrittura, insita profondamente nell'animo dei fedeli, confermata dal culto ecclesiastico fin dai tempi remotissimi, sommamente consona con altre verità rivelate – si ritenne giunto il momento di proclamare solennemente questo privilegio di Maria vergine. ( costituzione apostolica: Munificentissimus Deus)
PANNELLO 3_IL FUNERALE DI CAMPAGNA.
Da Castel Gandolfo si diffonde la notizia del decesso ed il corteo funebre trasporta a San Giovanni le spoglie del Papa romano. Lascia alla città e al mondo il testamento spirituale nel suo stile monastico e nobilissimo.

Testamento spirituale di Pio XII:
Miserere mei, Deus, secundum (magnam) misericordiam tuam.
Queste parole, che, conscio di esserne immeritevole ed impari, pronunciai nel momento, in cui diedi tremando la mia accettazione alla elezione a Sommo Pontefice, con tanto maggior fondamento le ripeto ora in cui la consapevolezza delle deficienze, delle manchevolezze, delle colpe commesse durante un così lungo Pontificato e in un’epoca così grave ha reso più chiare alla mia mente la mia insufficienza e indegnità. Chiedo umilmente perdono a quanti ho potuto offendere, danneggiare, scandalizzare con le parole o con le opere. Prego coloro, cui spetta, di non occuparsi né preoccuparsi per erigere qualsiasi monumento alla mia memoria; basta che i miei poveri resti mortali siano disposti semplicemente in luogo sacro, tanto più gradito quanto più oscuro. Non mi occorre di raccomandare i suffragi per l’anima mia; so quanto numerosi sono quelli che le norme consuete della Sede Apostolica e la pietà dei fedeli offrono per ogni Papa defunto. Non ho nemmeno bisogno di lasciare un «testamento spirituale», come sogliono lodevolmente fare tanti zelanti Prelati; poiché i non pochi Atti e discorsi, da me per necessità di officio emanati o pronunziati, bastano a far conoscere, a chi per avventura lo desiderasse, il mio pensiero intorno alle varie questioni religiose e morali.
Ciò premesso, nomino mio erede universale la Santa Sede Apostolica, da cui tanto ho avuto, come da Madre amatissima.
15 Maggio 1956.
Pius PP. XII
PANNELLO 4_IL PAPA BUONO.
Il papa in visita a Regina Coeli porta conforto ai carcerati e dimostra uno spirito pienamente rispondente ai precetti del Vangelo: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l’avrete fatto a me" (Matteo 25.40).
La dolcezza di Papa Roncalli lo renderà caro alla comunità cattolica e mantenendone viva la memoria.
PANNELLO 5_TRA LA GENTE, FINO ALLA FINE.
La veglia per la morte del Papa tocca il sentimento di tutti: Piazza San Pietro è gremita di persone. Non sono solo cattolici: il Papa era amato non solo come Vescovo di Roma, ma come persona dall’infinita umanità. Tutti ricordiamo il suo discorso il giorno dell’inaugurazione del Concilio: "qui tutto il mondo è rappresentato, si direbbe che persino la Luna si è affrettata stasera, osservatela in alto, a guardare a questo spettacolo. Tornando a casa troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare. Dite una parola buona, il Papa è con noi specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza"
PANNELLO 6_LA CHIESA RIFLETTE SU SE STESSA.
"sperando contro ogni speranza" (
Lettera ai Romani 4.18) Giovanni XXIII indice il Concilio Vaticano II pur sapendo di essere anziano e non poter portare a termine le riforme che dovevano far parlare alla Chiesa la lingua del tempo. Sarà Papa Montini a proseguire e completarne l’opera innescando un processo di cambiamenti tuttora in atto..
PANNELLO 7_DOPO DUEMILA ANNI PIETRO TORNA IN GALILEA.
Paolo VI, Giovanni Battista Montini, viene accolto in Terra Santa come un uomo di stato.
Va sulle rive del Giordano, dove Giovanni Battista battezzava i fedeli.
Entra in Gerusalemme dalla porta di Damasco da cui quasi duemila anni prima era uscito San Paolo per perseguitare i cristiani trovando la conversione.
PANNELLO 8_EDUCAZIONE, LAVORO, ISTRUZIONE, SPORT.
Nella chiesa di San Giovanni Battista al Collatino Paolo VI inaugura il centro ELIS. Il centro nasce intenzionalmente in un luogo depresso per mettere in pratica ciò che l’Opus Dei insegna. Attraverso educazione, lavoro, istruzione e sport il giovane impara a santificare la vita quotidiana.
PANNELLO 9_ABBRACCIO TRA FRATELLI CRISTIANI.
L’apertura del dialogo ecumenico è uno dei frutti del Concilio Vaticano II (decreto Unitatis Redintegratio).
Paolo VI sceglie di visitare il Santo Sepolcro negli orari in cui il luogo è custodito dagli ortodossi, rinunciando a celebrare lì la messa.
L’incontro con il patriarca ortodosso Atenagora, il giorno successivo, passò alla storia come una pietra miliare nel dialogo ecumenico tra Cattolici ed Ortodossi.
Paolo VI incontrò anche l’arcivescovo di Canterbury.
PANNELLO 10_IL PAPA APRE LA PORTA SANTA.
GV 10, 7 Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. [8]Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. [9]Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
PANNELLO 11_"AGLI UOMINI DELLE BRIGATE ROSSE".
Lettera del Papa alle Brigate Rosse
Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l’onorevole Aldo Moro.
Io non vi conosco, e non ho modo d’avere alcun contatto con voi. Per questo vi scrivo pubblicamente, profittando del margine di tempo, che rimane alla scadenza della minaccia di morte, che voi avete annunciata contro di lui,
Uomo buono ed onesto, che nessuno può incolpare di qualsiasi reato, o accusare di scarso senso sociale e di mancato servizio alla giustizia e alla pacifica convivenza civile.
Io non ho alcun mandato nei suoi confronti, né sono legato da alcun interesse privato verso di lui. Ma lo amo come membro della grande famiglia umana, come amico di studi, e a titolo del tutto particolare, come fratello di fede e come figlio della Chiesa di Cristo.
Ed è in questo nome supremo di Cristo, che io mi rivolgo a voi, che certamente non lo ignorate, a voi, ignoti e implacabili avversari di questo uomo degno e innocente; e vi prego in ginocchio, liberate l’onorevole Aldo Moro, semplicemente, senza condizioni, non tanto per motivo della mia umile e affettuosa intercessione, ma in virtù della sua dignità di comune fratello in umanità, e per causa, che io voglio sperare avere forza nella vostra coscienza, d’un vero progresso sociale, che non deve essere macchiato di sangue innocente, né tormentato da superfluo dolore.
Già troppe vittime dobbiamo piangere e deprecare per la morte di persone impegnate nel compimento d’un proprio dovere. Tutti noi dobbiamo avere timore dell’odio che degenera in vendetta, o si piega a sentimenti di avvilita disperazione.
E tutti dobbiamo temere Iddio vindice dei morti senza causa e senza colpa.
Uomini delle Brigate Rosse, lasciate a me, interprete di tanti vostri concittadini, la speranza che ancora nei vostri animi alberghi un vittorioso sentimento di umanità.
Io ne aspetto pregando, e pur sempre amandovi, la prova.
Dal Vaticano, 21 aprile 1978
PAULUS PP. VI
PANNELLO 12_SERVUS SERVORUM DEI:
Paolo VI abbandona i simboli del potere temporale e si fa seppellire in una semplice bara di legno sotto una lastra di marmo. Papa Montini con gesto di grande umiltà, alla fine del Concilio aveva deposto sull’altare il triregno, la triplice corona dei Papi, simbolo
di potestas magisterii, potestas regimini, e potestas ministerii, lasciandolo in dono alla Basilica della Immaculate Conception di Washington DC. E’ stato un vero Servus servorum Dei.PANNELLO 13_IL SORRISO CHE E’ DURATO UN MESE:
Durante il breve pontificato Giovanni Paolo I aveva conquistato il mondo cattolico con la sua semplicità: durante il suo funerale Piazza San Pietro è gremita di spettatori sgomenti per l’improvvisa morte. La bara del papa veneto è diretta con i piedi verso la folla come simbolo del pastore rivolto al suo gregge.
PANNELLO 14_UN CUORE GRANDE COME IL MONDO:
"La prima persona che tolsi dal marciapiede era una donna mangiata per metà dai topi e dalle formiche. La portai con un carretto all'ospedale, non volevano accettarla, se la tennero solo perché mi rifiutai di andarmene finché non l'avessero ricoverata. Poi fu la volta di un'anziana che si lamentava tra i rifiuti. Nell'indifferenza dei passanti mi sforzai di tirarla fuori".
La madre delle Missionarie della Carità
"… Chiedo che mi sia concesso di servire gli Indiani poveri vivendo come loro. Per questo mi è impossibile rimanere nell'Istituto dove sono entrata nell'ottobre 1928 e dove ho emesso i primi voti. Con tutta sincerità, credo di non possedere nessun merito specifico. Resta per me un mistero che Dio mi mandi questa chiamata. Durante tutti gli anni che ho trascorsi nell'Istituto, io sono stata felicissima e piena di allegria. Perciò mi è doloroso lasciare le Suore di Loreto; ma devo compiere questo passo in nome di Dio che mi chiede un radicale cambiamento di vita. Voglio fare la sua volontà a ogni costo e raccogliere intorno a me anime disposte a cercare i poveri.
Sono milioni i poveri che vivono qui in India in condizioni abominevoli, lontani alla grazia di Dio e di Cristo. Io sono una semplice suora e non so come esprimermi, ma chiedo il Vostro aiuto per poter obbedire alla mia chiamata".
Nel 1946, mentre ero in treno, diretta a Darjeeling per fare gli Esercizi Spirituali, sentii una chiamata a rinunciare a tutto e a seguire Cristo nei sobborghi, per servire i poveri più poveri. Compresi che Dio desiderava qualcosa da me… Era necessario un tetto per raccogliere gli abbandonati. Mi misi in moto per cercarlo… Camminai, camminai ininterrottamente, fino a non poterne più.
Allora compresi meglio fino a che punto di sfinimento devono arrivare i veri poveri, sempre in cerca di un po' di cibo, di medicine, di tutto. Il ricordo della tranquillità materiale di cui godevo nel Convento mi si presentò allora come una tentazione. Pregai così: "Dio mio, per libera scelta e per amor Tuo, desidero restare qui e fare quello che la Tua volontà esige da me. No, non tornerò indietro. La mia Comunità sono i poveri. La loro sicurezza è la mia. La loro salute è la mia salute. La mia casa è la casa dei poveri: non dei poveri, ma di quelli che tra i poveri sono i più poveri. Di quelli ai quali la gente cerca di non avvicinarsi per paura del contagio e del sudiciume, perché sono coperti di microbi e di insetti. Di quelli che non vanno a pregare, perché non possono uscire di casa nudi. Che non mangiano più perché non hanno nemmeno più la forza di mangiare. Che cadono per le strade, sapendo che stanno per morire e accanto ai quali i vivi passano senza prestare loro attenzione. Di quelli che non piangono più, perché non hanno più lacrime. Degli intoccabili".
PANNELLO 15_NON C’E’ AMORE SENZA PERDONO:
Matteo 18, [21]Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». [22]E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
Il tiratore scelto Agca fallisce un tiro da pochi metri nel giorno della Madonna di Fatima.
PANNELLO 16_UNA DIOCESI FATTA DI PERSONE.
Il Vescovo Alvaro del Portillo, il primo successore di Escrivà, è il testimone di questo grande passaggio: da istituto secolare l’Opus Dei diventa prelatura personale. Tutt’oggi il prelato Javier Echevarrìa è il vescovo di riferimento per tutti coloro che appartengono all’Opus Dei, pur restando soggetti anche alla Chiesa e al Vescovo locale.
PANNELLO 17_GLI OCCHI DI TUTO IL MONDO GUARDANO VERSO L’ALTISSIMO….
ONNIPOTENTE BON SIGNORE, TUE SO’ LE LAUDE, LA GLORIA ET L’HONORE.
(Cantico delle creature : tutti gli uomini sono fratelli nella creazione dello stesso Padre)
A Santa Maria degli Angeli Giovanni Paolo II prega con 12 capi delle varie confessioni religiose. Non è casuale la scelta del luogo dell’incontro poiché il Santo di Assisi era l’uomo che ha vissuto in pienezza la figliolanza divina e la fratellanza con tutti gli uomini e tutto il Creato.
L’atmosfera di armonia pervade la città nel Giorno mondiale della Preghiera per la Pace.
PANNELLO 18_LA CORTINA DI FERRO SI DISSOLVE.
La Madonna a Fatima ha rivelato che "alla fine la Russia si convertirà".
Nelle foto vediamo una tappa fondamentale di questo processo: subito dopo la caduta del muro di Berlino, di cui il pontificato di Giovanni Paolo II è stata una delle cause, Gorbaciov a capo di uno stato ateo e comunista si reca in visita alla Santa Sede. Questo è il sintomo importante che sta cambiando qualcosa: è possibile il dialogo tra uno stato in cui non era consentito professare una fede religiosa e la Chiesa, che esattamente quaranta anni prima (sotto il pontificato di Pio XII) aveva scomunicato i comunisti.
PANNELLO 19_DUE MILIONI DI GIOVANI IN SILENZIO VALGONO PIU’ DI QUALUNQUE PAROLA.
Il papa incontra i giovani da tutto il mondo: in particolare coloro che vengono dall’Europa dell’Est per la prima volta. Afferma che finalmente l’Europa può riscoprire le sue radici cristiane e respirare con i due polmoni: quello orientale di Cirillo e Metodio e quello occidentale di Benedetto da Norcia. Migliaia di ragazzi del blocco sovietico verso il luogo di incontro: volevano capire e conoscere ciò che per lungo tempo è stato loro negato.
PANNELLO 20_IN TERRA DI MISSIONE.
Il messaggio ecumenico arriva a toccare il cuore nero dell’Africa: la sofferenza, la fame, le guerre civili sono problemi di cui il Santo Padre vuole sentire il peso, portando nel mondo una maggiore sensibilità per la tutela dei deboli. è da notare anche in questo caso la volontà di dialogo e confronto con culture e radici profondamente diverse da quella europea. La forza del gesto di Giovanni Paolo II sta nel visitare come vescovo della Chiesa Cattolica anche luoghi dove sono pochi fedeli: "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo 18,20)
PANNELLO 21_LA IGLESIA Y EL PAPA.
Il papa nel visitare l’Havana rompe il ghiaccio dell’embargo cubano e restituisce la libertà di culto alle comunità cristiane locali. L’evento mediatico tocca l’umanità: è un passo indimenticabile della nostra storia. la vocazione all’universalità della Chiesa è messa in evidenza in modo particolare dai viaggi del papa.
PANNELLO 22_IL GRANDE GIUBILEO DEI GIOVANI.
La sera del 19 Agosto a Tor Vergata il mondo dei giovani si riunisce sotto la grande croce per una gioiosa veglia di preghiera. È un mare pacifico di persone accomunate dall’essere "Un solo corpo (cioè una sola chiesa)... , come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio" (Lettera agli Efesini 4:4-6).
PANNELLO 23_I NUOVI SANTI.
Conosciuto personalmente dal Papa Wojtyla e noto ai Cristiani di tutto il mondo, Padre Pio ha avuto in vita doni straordinari come la bilocazione, la lettura nelle coscienze e la conoscenza del futuro, e le stimmate come il padre San Francesco, ma allo stesso tempo ha vissuto la sua vocazione alla povertà, castità e obbedienza fino in fondo.
Il suo ministero lo ha svolto principalmente nel confessionale di San Giovanni Rotondo, incarnando quello che diceva Monsignor Escrivà dei preti: dovevano essere ammazzati di fatica per confessare la gente.
PANNELLO 24_"TUTTI SONO CHIAMATI ALLA SANTITA’"
Josemaria Escrivà
Propone un modello di santità perseguibile da tutti noi: è una santità data dal "fare straordinariamente bene le cose ordinarie". Ci insegna che ogni uomo può essere "chiamato alla santità" attraverso l’impegno nella vita quotidiana con il conforto e la verità della fede.
"Voi che non avete tempo, lo troverete per servire Dio. Lo state servendo nel vostro lavoro, nei vostri affari. Lo state servendo nel vostro rapporto coniugale. Lo state servendo nel rapporto con i nostri figli. Lo state servendo quando Lo ringraziate perché vostra moglie vi ha preparato un buon pranzo. Perché no? Il Signore è così umano: è vero Dio e vero Uomo".